La sprint di Davos non sorride a Harald Østberg Amundsen, leader del Tour de Ski prima della tappa svizzera, che esce amareggiato dalla gara del tardo pomeriggio. Il norvegese, autore del 3° tempo in qualificazione, non è andato oltre i quarti di finale, a causa di una caduta nella prima batteria. Per lui è stato fatale un contatto con lo svizzero Antonin Savary, che lo ha messo fuori dai giochi al momento del transito. Intervenuto ai microfoni di Nettavisen, Amundsen ha espresso il suo disappunto in riferimento all’occasione persa, considerando che avrebbe potuto guadagnare secondi importanti sui rivali nella classifica generale.
Spiegando la dinamica della caduta, il norvegese ha precisato: “C’è stato qualcuno che si è avvicinato troppo da dietro ai miei sci. Sono rimasti agganciati e poi sono scivolato di lato. È stato pazzesco”. Proseguendo, Amundsen ha aggiunto: “C’è molto in gioco in un tour. Una caduta in uno sprint normale non è così pericolosa, ma diventa un po’ peggio quando si vorrebbe guadagnare qualche secondo sui migliori uomini distance”. Infine, interrogato sulle responsabilità della caduta, il leader del Tour de Ski ha sottolineato: “Non avevo alcun controllo su coloro che stavano dietro di me. Eravamo vicini, ma lo svizzero si è dimostrato un po’ inesperto. È un incidente di gara, ma in una giornata come questa ha delle conseguenze”.
Sci di fondo – Amundsen amareggiato per la caduta a Davos: “Un incidente di gara, ma ha conseguenze importanti”

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